Installatori di antifurti, nebbiogeni e impianti di sicurezza

Cerchi installatori esperti di antifurti? Noi di Gubert System siamo già un punto di riferimento a Rossano Veneto, Castelfranco, Cittadella e in tutta la provincia di Vicenza in fatto di installazione di antifurti, impianti di sicurezza e nebbiogeni!

Sappiamo offrirti una consulenza professionale per scegliere insieme a te l’impianto di sicurezza che meglio rispecchia le tue esigenze.
Se non hai ancora preso una decisione, devi sapere che i furti nelle aziende, nelle banche ma soprattutto nelle abitazioni, che sono stati denunciati nel 2016, ammontano a circa 1400 al giorno, quasi triplicati in 10 anni!
Cosa possiamo fare noi per proteggere noi stessi, i nostri figli e le nostre famiglie?

Installazione di antifurti

Ad oggi nel 2017, il numero crescente di furti ha ispirato le aziende del settore a studiare e sfruttare sempre più la tecnologia per trovare sistemi efficaci e sicuri contro la criminalità organizzata nonché installatori di antifurti e sistemi di sicurezza di fiducia.

Gli antifurti sono il frutto degli studi e dell’innovazione tecnica/tecnologica di un sistema elettronico volto alla rilevazione di un intruso in un dato edificio, esso sia un azienda, un negozio, una villa o un appartamento o semplicemente un area “definita”.

Gli impianti di antifurto che generalmente installiamo sono composti da una centrale (il cuore del sistema ), dove vi sono collegati tutti i sensori di rilevazione movimento. Noi nella nostra relazione, suddivideremo i sensori di rilevazione in 3 macro insiemi, non tanto per la loro logica di funzionamento ma bensì per la loro posizione rispetto all’area da proteggere.

Definiamo la loro posizione in 3 livelli di protezione:

  • Il 1° livello rappresenta l’area interna dell’edificio
  • Il 2° livello rappresenta il perimetro inteso come “muri” dell’edificio
  • Infine il 3° livello rappresenta l’area esterna che circonda l’edificio.

Protezione 1° livello Area Interna

Protezione 2° livello Area Perimetrale

Protezione 3° livello Area Esterna

Ma prima di parlare di sensori degli antifurti è bene sapere come è possibile “guidare” e controllare la centrale e cosa avviene in caso di allarme.

A gestire la centrale dell’antifurto di solito è una tastiera di comando che può essere a Led, LCD o Touch Screen. La tastiera di comando è fondamentale poiché vi permette di verificare lo stato della centrale (per esempio verificare che non ci siano guasti), di inserire e disinserire il vostro antifurto.
Per quest’ultima funzione, potete anche utilizzare degli appositi telecomandi, degli inseritori “tag” o addirittura tramite un lettore Biometrico (lettore di impronte digitali). Non tutte le centrali offrono la predisposizione per ospitare questi componenti, quindi, prima di scegliere un impianto, è importante assicurarsi che la centrale che volete acquistare abbia la possibilità appunto di avere a disposizione ciò che desiderate.

Quando l’impianto di antifurto genera un allarme, deve essere in grado di far capire a chi di interesse (proprietario dello stabile o abitazione in genere) che è avvenuta un intrusione (o un allarme diverso se pre- configurato ). Per fare ciò, alla centrale va allacciata una sirena interna, (fonte acustica per chi è all’interno dell’edificio, di solito in un’abitazione durante la notte) ed una sirena esterna, che dà modo anche ad eventuali vicini di allarmarsi e di eventualmente intervenire come di dovere.

Ma oltre all’avvisamento “acustico”, le nostre centrali degli antifurti che installiamo hanno la possibilità tramite un modulo telefonico di effettuare anche delle chiamate e di inviare dei messaggi a dei definiti numeri telefonici pre-programmati.

Quindi, in caso di allarme, avremo le sirene interne ed esterne che suonano (avvisamento acustico) e i telefoni che squillano per essere avvisati dell’intrusione!

Tutti i sensori che installiamo possono essere connessi ad essa tramite apposito filo o via radio. Per concludere, Gubert System progetta, installa ed esegue manutenzioni ad impianti antifurto:

  • CABLATI
  • WIRELESS
  • IBRIDI (filo + wireless)

Installazione di antifurti cablati

Gli antifurti cablati sono caratterizzati per essere dei sistemi in cui la centrale è connessa con tutti i suoi rilevatori tramite un apposito cavo, diverso dal cavo dell’impianto elettrico.

Per realizzare un impianto via cavo è indispensabile infatti un lavoro di predisposizione dei fili. Il cavo deve essere predisposto nella posizione in cui sarà installato il sensore, e dovrà arrivare fino alla centrale.

Ogni tipologia di sensore ha un suo tipo di cavo, proprio per questo motivo in fase di predisposizione è importante sapere la tipologia di sensore che si andrà a montare.

Installazione antifurti wireless

Gli antifurti wireless sono caratterizzati per essere dei sistemi in cui la centrale è connessa con i suoi sensori via radio “wireless” ovvero senza fili.
Realizzare un impianto via radio è abbastanza semplice perché è sufficiente collegare la rete elettrica e il telefono (se presente) alla centrale.
Esistono diversi tipi di sensore ed ognuno dialoga con la centrale via radio.

Installazione antifurti ibridi: FILO+RADIO

Gli antifurti ibridi (filo+radio) sono caratterizzati per essere dei sistemi in cui la centrale è connessa ai suoi sensori per una parte attraverso i fili e un’altra parte attraverso l’etere (via radio). Questo permette di utilizzare una eventuale predisposizione via filo ed integrare altri sensori wireless senza passare ulteriori cavi.

Tipologia di sensori per 1° livello di sicurezza base

Sono dei dispositivi che con pochi pezzi, nel edificio da proteggere consentono di realizzare un impianto base.

Rivelatore passivo d’infrarossi , è un particolare sensore in grado di misurare i raggi infrarossi irradiati dagli oggetti nel suo campo visivo (PIR Passive InfraRed ) . Tutti gli oggetti con temperature sopra allo zero assoluto, emettono energia luminosa. Questi sensori sono in grado quindi di rilevare il momento in cui un oggetto ( definito “massa” ) a corpo caldo si sposta all’interno dell’area di controllo. Generalmente questa tipologia di sensori sono in grado di rilevare con una apertura a 90° e il loro raggio di azione si aggira sui 12mt. Alcuni di questi sensori offrono anche la tecnologia “anti-mascheramento”, ovvero la capacità del sensore di capire se la sua lente è mascherata da oggetti particolarmente vicini o se è ad esempio mascherata con dello spray.

Rivelatore a doppia tecnologia (PIR + microonde), oltre ad utilizzare la tecnologia PIR queste tipologie di sensori utilizzano la microonda (MW MicroWaves ). Il sensore emette delle microonde elettromagnetiche che si propagano nell’area di utilizzo saturandola. Quando ci sarà un corpo in movimento all’interno dell’area, l’energia dell’onda per essere propagata dovrà aumentare e questo genererà una anomalia. Il rivelatore darà un allarme quando sia il sensore PIR che MW avranno rilevato un anomalia.

Sensore rottura vetri microfonico, è un dispositivo, con un microfono incorporato, programmato per analizzare il rumore della rottura di un vetro in modo da proteggere finestre, porte e vetrate

Tipologia di sensori per 2° livello di sicurezza

Sono dei dispositivi che proteggono il perimetro interno della casa e consentono di muoversi all’interno con l’impianto inserito.

Contatto magnetico, è un dispositivo composto da un “reed” (un ampollina in vetro) ed un magnete. Con l’allontanarsi di quest’ultimo si apre il contatto che viene rilevato dalla centrale. Sono sensori che vengono installati su porte, finestre, serrande, ecc. ed intervengono all’apertura.

Sensore vibrazione, è un dispositivo composto da un pallina metallica appoggiata su 2 contatti. Quando il serramento, sul quale è installato il sensore, riceve dei colpi durante uno scasso, la pallina si muove interrompendo il contatto elettrico, che a sua volta è collegato ad una scheda di analisi degli impulsi per evitare i falsi allarmi; raggiunto un certo numero di impulsi darà un allarme

Tipologia di sensori per 3° livello di sicurezza

Esistono moltissime tipologie di sensore, ma la più importante famiglia per la protezione di un edificio (che sia esso residenziale, commerciale o industriale) è quella dei sensori per aree esterne o perimetrali. Le maggiori prestazioni di un impianto di antintrusione sono infatti date dall’intercettamento di un tentativo di intrusione già nella fase di “avvicinamento” dell’intruso.

Barriere perimetrali esterne a microonde. Le barriere sono composte da 2 elementi , la trasmittente (TX) e la ricevente (RX) . Le barriere vengono poste una di fronte all’altra e le loro lenti devono riuscire a guardarsi. Nelle barriere a microonde, la TX emanerà delle microonde alla RX che dovrà riceverle. Le onde elettromagnetiche che vengono emanate da TX a RX formano un area di rilevamento ad effetto “sigaro” . Anche in questo caso, quando un corpo attraversa l’area, la potenza delle onde varia e variando le barriere generano un allarme.

Barriere perimetrali esterne a infrarosso attivo. Questa tipologia di barriera invece utilizza dei raggi ad infrarossi indirizzati. A seconda della altezza della barriera ci possono essere più o meno trasmettitori. L’effetto che si crea fra Tx ed Rx è filiforme, quando un raggio infrarosso (come fosse un filo invisibile) viene interrotto, viene generato un allarme.

Rilevatore passivo d’infrarossi per esterno. E’ un particolare sensore in grado di misurare i raggi infrarossi irradiati dagli oggetti nel suo campo visivo (PIR Passive InfraRed ) . Questi sensori sono in grado quindi di rilevare il momento in cui un oggetto ( definito “massa” ) a corpo caldo si sposta all’interno dell’area di controllo. Sono composti da 2 sensori PIR per discriminare piccoli animali tipo cani e gatti in modo da non generare falsi allarmi. Generalmente sono in grado di rilevare con una apertura a 90° e il loro raggio di azione si aggira sui 12mt. Alcuni di questi sensori offrono anche la tecnologia “anti-mascheramento”, ovvero la capacità del sensore di capire se la sua lente è coperta da oggetti in modo da impedirne il funzionamento.

Rilevatore passivo d’infrarossi + MW per esterno. E’ un particolare sensore a doppia tecnologia in grado di misurare i raggi infrarossi irradiati dagli oggetti nel suo campo visivo (PIR Passive InfraRed ) + il movimento di una massa attraverso la microonda . Questi sensori sono in grado quindi di rilevare il momento in cui un oggetto ( definito “massa” ) a corpo caldo si sposta all’interno dell’area di controllo. Solitamente sono composti da 2 sensori PIR + 1 sensore MW per discriminare piccoli animali tipo cani e gatti in modo da non generare falsi allarmi. Generalmente sono in grado di rilevare con una apertura a 90° e il loro raggio di azione si aggira sui 12mt. Alcuni di questi sensori offrono anche la tecnologia “anti-mascheramento”, ovvero la capacità del sensore di capire se la sua lente è coperta da oggetti in modo da impedirne il funzionamento.

Installazione di nebbiogeni

Siamo specializzati inoltre nell’installazione di nebbiogeni. Ma cosa sono esattamente? Il nebbiogeno è un particolare sistema di sicurezza con la funzione di erogare in pochi secondi nebbia nell’ambiente in cui viene installato. Questa macchina non è altro che una caldaia ad alta temperatura. All’interno di esso vi è un serbatoio o una sacca di fluido composto da acqua e glicole che viene poi trasformato ed erogato nell’ambiente.

Il nebbiogeno quando viene installato viene generalmente integrato ad un sistema di antifurto che al rilevamento di un intruso lo fa azionare. Come da intuito, la nebbia limita e a volte impedisce la vista. Immaginate di dover entrare in un ambiente con nebbia fitta, un ambiente che magari non avete neppure mai visto. Oltre non vederci, c’è pure il rischio di perdersi e trovarsi in un labirinto! L’effetto che avrete sarà proprio questo!

Nemmeno una torcia può servire in questo caso, anzi, l’effetto sarà come quello di accendere gli abbaglianti in macchina quando attraversate un banco di nebbia!

L’effetto che avrete sarà proprio questo!

E’ di fondamentale importanza affidarsi ad un installatore professionista di nebbiogeni per 3 principali motivi:

A) Scegliere il nebbiogeno di dimensioni corrette.
Esistono più modelli di nebbiogeno che si differenziano per la loro grandezza nonché, la quantità di nebbia che riescono ad erogare al secondo. Un nebbiogeno sottodimensionato per l’ambiente infatti, risulterebbe insufficiente per rendere la vita difficile all’intruso. Al contrario invece, un nebbiogeno troppo grande potrebbe solo essere uno spreco di denaro in più per voi clienti finali.
B) E’ di fondamentale importanza utilizzare liquidi con certificazione europea EN50131-8.
I liquidi omologati sono infatti atossici, inodore e non rilasciano sporco nell’ambiente. Ad ogni erogazione del nebbiogeno basterà semplicemente arieggiare l’ambiente ed attendere che la nebbia fuoriesca. Questo punto è determinante per chi vuole installare nel proprio negozio o garage un nebbiogeno. Immaginate ad esempio un negozio di alimentari, un supermercato, un negozio di occhiali o di trucci ecc.. Gli alimenti sarebbero da eliminare e tutti i prodotti esposti fra gli scaffali sarebbero da togliere, pulire e poi ricollocare nei reparti.
C) Assistenza tecnica.
E’ importante selezionare il vostro installatore con attenzione. Ci è capitato più volte di ricevere chiamate da persone che dopo aver acquistato il nebbiogeno ad un prezzo conveniente, si sono trovate a non poterlo utilizzare perché avevano finito il liquido o perché aveva un guasto. Il liquido va cambiato periodicamente, e chiaramente se finisce prima della data di scadenza. La Gubert System è un installatore certificato ed autorizzato ad intervenire sui sistemi nebbiogeni e vantiamo di un magazzino rifornito di ricambi quali serbatoi, sacche, batterie ed altro ancora pronte per essere sostituite a voi clienti.

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